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Una manda curriculum “a la cazzo” e come risposta (che già è strano per quanto rara) si ritrova questo: Cussi sei Sagittario o Scorpione? Se come credo sei Sagittario settimana prossima possiamo vederci per un breve colloquio, più per curiosità che per altro, però, perché stiamo cercando solo personale da inserire in amministrazione , personale qualificato… Ciao(…) Ditemi voi  aspetto vostri consigli (cit.)

Una manda curriculum “a la cazzo” e

come risposta (che già è strano per quanto rara) si ritrova questo:

Cussi sei Sagittario o Scorpione? Se come credo sei Sagittario settimana prossima possiamo vederci per un breve colloquio, più per curiosità che per altro, però, perché stiamo cercando solo personale da inserire in amministrazione , personale qualificato…

Ciao(…)


Ditemi voi 
aspetto vostri consigli (cit.)
Scrive il mio amico Federico Maestri: “Sicuramente, ragazzi, la fiducia non ve la state guadagnando voi. Voglio dire, prima delle elezioni ho deciso di non votare 5 Stelle per non mandare degli incompetenti a governare, ma sotto sotto pensavo anch’io “peggio di com’è andata finora non potrà andare”. Beh, mai mi sarei aspettato che foste così politicamente stupidi ed impreparati al punto da non sapere nemmeno, la sera delle elezioni, che c’era da votare questa cosa che si chiama fiducia.E’ stato preso veramente il peggio del peggio con la scusa che l’unico requisito era esser stati trombati a qualche altra elezione. Cominciamo col dire che siete semplicemente lì ad aspettare le decisioni del capo. Questo non è un “forse”, è un’evidenza palese. In occasione della votazione pro-Grasso di 10 di voi, Vito Crimi, capogruppo al Senato, ha commentato: Crimi: “Voto per Grasso al Senato segno di libertà” (FONTE). Poi Crimi sente Grillo e, 4 ore dopo, si esprime così: Crimi: “Siamo stati ingannati dalle vecchie volpi della politica, confermo le parole di Grillo, voto per Grasso violazione del regolamento 5 Stelle, chi ha votato Grasso può considerarsi fuori” (FONTE). Quindi, 1) siete cani al guinzaglio, 2) siete così polli, ma così polli, che pensate che l’esser caduti in una trappola vi scagioni anzichè essere dimostrazione d’incompetenza. E qui chiudiamo la questione per tornare su quella prettamente relativa alla fiducia. Vi hanno dato otto punti. “Sono vaghi, non c’è scritto niente”, dite voi. Avete ragione. Ora sapete cosa si prova a leggere il vostro programma del cazzo dove fate mille bei discorsi “nel mulino che vorrei ci sono le energie pulite” e poi non vi preoccupate nè di sapere che tipo di legge andrebbe fatta per attuarlo, né in che modo tecnicamente rendere possibile la cosa né di trovare copertura economica. Solo che, mentre l’elettorato italiano vi ha votati senza sapere nulla di voi e di cosa volete perchè tanto è bovino e voleva solo mandare via gli altri, voi siete costretti a decidere se votare o meno dei punti vaghi. Ops. Pensate un po’ se gli italiani fossero stati un popolo critico e partecipativo come dite di volerlo ed avesse davvero letto il programma come invitate a fare: il 3%, avreste preso. Ma ora son cazzi vostri. I punti sono vaghi? Ben vi sta. Chi di supercazzole ferisce, di supercazzola perisce. Ora siete in Parlamento, si suppone, per legiferare. Per legiferare deve essere data la fiducia. Se non ti stanno bene quegli 8 punti, fai una lista da dare al PD e dì “se ci garantite questi vi diamo la fiducia”. Non puoi - non puoi- dire “mai la fiducia punto e basta” perchè sei solo un bimbominchia (per usare la definizione che ti dà anche l’energico sostenitore 5 Stelle Scanzi) e giusto il rappresentante di classe alle elementari puoi fare. Non sei lì a fare i giochini, attiva il meccanismo che permette di iniziare a discutere delle leggi o fuori dalle palle. Tutti questi discorsi sulla coerenza e sulla vostra eventuale utilità per il mondo, comunque, abortiscono ben prima di qualunque questione politica. Il Movimento 5 Stelle ha piena facoltà, dando la fiducia, di decidere punto per punto quali leggi passano e quali no. Il PD propone una legge di merda? Il 5 Stelle vota contro e la legge non passa; Il PD propone una legge un po’ fallace ma che si può migliorare? Il 5 Stelle presenta emendamenti, se passano vota a favore, se non passano vota contro e la legge non passa; Il PD propone una buona legge (perchè vuole o perchè costretto dalla necessità di riacquistare popolarità, non è importante)? Il 5 Stelle vota a favore e la legge passa. C’è un’ulteriore possibilità: il PD cerca i voti di PdL, Lega e montiani per far passare una legge contro il gradimento del 5 Stelle, cioè fa esattamente, per necessità sopravvenuta, quello che il 5 Stelle sta cercando di fargli fare adesso con mille inutili spintine. In quel caso, il 5 Stelle vota contro, dice “Visto? Siamo gli unici ad aver votato contro questa schifezza” e prende il 40% alle prossime elezioni, nel frattempo raccoglie firme per un referendum e la fa abrogare. La linea presa dal governo non piace? Il 5 Stelle lancia una mozione di sfiducia e il PdL è lì pronto già scaldato in brodo di giuggiole per votarla e far cadere il governo PD. Il problema in questo schema perfetto - che permetterebbe di fatto un governo 5 Stelle - è che bisogna saper capire cosa c’è scritto nei disegni di legge e saper presentare emendamenti, e la banda dell’apriscatole non ha idea di come si facciano entrambe le cose. Non c’è la capacità di capire quale testo di legge porterebbe effetti più o meno desiderati su ambiti più o meno d’interesse, non c’è capacità di scrivere emendamenti che ne portino di desiderati e non c’è la capacità di capire se quanto si propone è costituzionalmente previsto o avrebbe effetti collaterali devastanti (come dimostra senza troppa fatica l’idea folle dell’abolizione delle Province senza porsi il problema di dove mandare la gente che ci lavora). Quindi, si continua a discutere di aria fritta di fronte ad un concetto di estrema chiarezza ed evidenza: il 5 Stelle ha facoltà di far passare tutte le leggi che ritiene positive e di bloccare tutte quelle che ritiene negative. Se non governa in queste condizioni, magari perchè “sennò poi alle prossime elezioni prendiamo meno voti”, è una banda di bimbetti che, oltre ad essere spocchiosi e incapaci, sono anche stronzi ed è bene tornino a fare il mestiere che faceva prima. p.s.- Come mai ora che non volete dare la fiducia dite “non possiamo darla per non tradire gli elettori” invece di sentire direttamente gli elettori come vorrebbe democrazia diretta 2.0? Paura che vi dicano “votatela” e che babb(i)one Grillo si incazzi? E, già che ci siamo, i “portavoce” chi li ha nominati? Come mai non sono stati scelti online?”  Mai mi sarei aspettato che foste così politicamente stupidi ed impreparati

Scrive il mio amico Federico Maestri: “Sicuramente, ragazzi, la fiducia non ve la state guadagnando voi. Voglio dire, prima delle elezioni ho deciso di non votare 5 Stelle per non mandare degli incompetenti a governare, ma sotto sotto pensavo anch’io “peggio di com’è andata finora non potrà andare”. Beh, mai mi sarei aspettato che foste così politicamente stupidi ed impreparati al punto da non sapere nemmeno, la sera delle elezioni, che c’era da votare questa cosa che si chiama fiducia.E’ stato preso veramente il peggio del peggio con la scusa che l’unico requisito era esser stati trombati a qualche altra elezione.

Cominciamo col dire che siete semplicemente lì ad aspettare le decisioni del capo. Questo non è un “forse”, è un’evidenza palese. In occasione della votazione pro-Grasso di 10 di voi, Vito Crimi, capogruppo al Senato, ha commentato:

Crimi: “Voto per Grasso al Senato segno di libertà” (FONTE).

Poi Crimi sente Grillo e, 4 ore dopo, si esprime così:

Crimi: “Siamo stati ingannati dalle vecchie volpi della politica, confermo le parole di Grillo, voto per Grasso violazione del regolamento 5 Stelle, chi ha votato Grasso può considerarsi fuori” (FONTE).

Quindi, 1) siete cani al guinzaglio, 2) siete così polli, ma così polli, che pensate che l’esser caduti in una trappola vi scagioni anzichè essere dimostrazione d’incompetenza. E qui chiudiamo la questione per tornare su quella prettamente relativa alla fiducia.

Vi hanno dato otto punti. “Sono vaghi, non c’è scritto niente”, dite voi.

Avete ragione.

Ora sapete cosa si prova a leggere il vostro programma del cazzo dove fate mille bei discorsi “nel mulino che vorrei ci sono le energie pulite” e poi non vi preoccupate nè di sapere che tipo di legge andrebbe fatta per attuarlo, né in che modo tecnicamente rendere possibile la cosa né di trovare copertura economica. Solo che, mentre l’elettorato italiano vi ha votati senza sapere nulla di voi e di cosa volete perchè tanto è bovino e voleva solo mandare via gli altri, voi siete costretti a decidere se votare o meno dei punti vaghi. Ops. Pensate un po’ se gli italiani fossero stati un popolo critico e partecipativo come dite di volerlo ed avesse davvero letto il programma come invitate a fare: il 3%, avreste preso. Ma ora son cazzi vostri. I punti sono vaghi? Ben vi sta. Chi di supercazzole ferisce, di supercazzola perisce.

Ora siete in Parlamento, si suppone, per legiferare. Per legiferare deve essere data la fiducia. Se non ti stanno bene quegli 8 punti, fai una lista da dare al PD e dì “se ci garantite questi vi diamo la fiducia”. Non puoi - non puoi- dire “mai la fiducia punto e basta” perchè sei solo un bimbominchia (per usare la definizione che ti dà anche l’energico sostenitore 5 Stelle Scanzi) e giusto il rappresentante di classe alle elementari puoi fare. Non sei lì a fare i giochini, attiva il meccanismo che permette di iniziare a discutere delle leggi o fuori dalle palle.

Tutti questi discorsi sulla coerenza e sulla vostra eventuale utilità per il mondo, comunque, abortiscono ben prima di qualunque questione politica. Il Movimento 5 Stelle ha piena facoltà, dando la fiducia, di decidere punto per punto quali leggi passano e quali no.

Il PD propone una legge di merda? Il 5 Stelle vota contro e la legge non passa;

Il PD propone una legge un po’ fallace ma che si può migliorare? Il 5 Stelle presenta emendamenti, se passano vota a favore, se non passano vota contro e la legge non passa;

Il PD propone una buona legge (perchè vuole o perchè costretto dalla necessità di riacquistare popolarità, non è importante)? Il 5 Stelle vota a favore e la legge passa.

C’è un’ulteriore possibilità: il PD cerca i voti di PdL, Lega e montiani per far passare una legge contro il gradimento del 5 Stelle, cioè fa esattamente, per necessità sopravvenuta, quello che il 5 Stelle sta cercando di fargli fare adesso con mille inutili spintine. In quel caso, il 5 Stelle vota contro, dice “Visto? Siamo gli unici ad aver votato contro questa schifezza” e prende il 40% alle prossime elezioni, nel frattempo raccoglie firme per un referendum e la fa abrogare.

La linea presa dal governo non piace? Il 5 Stelle lancia una mozione di sfiducia e il PdL è lì pronto già scaldato in brodo di giuggiole per votarla e far cadere il governo PD.

Il problema in questo schema perfetto - che permetterebbe di fatto un governo 5 Stelle - è che bisogna saper capire cosa c’è scritto nei disegni di legge e saper presentare emendamenti, e la banda dell’apriscatole non ha idea di come si facciano entrambe le cose.

Non c’è la capacità di capire quale testo di legge porterebbe effetti più o meno desiderati su ambiti più o meno d’interesse, non c’è capacità di scrivere emendamenti che ne portino di desiderati e non c’è la capacità di capire se quanto si propone è costituzionalmente previsto o avrebbe effetti collaterali devastanti (come dimostra senza troppa fatica l’idea folle dell’abolizione delle Province senza porsi il problema di dove mandare la gente che ci lavora).

Quindi, si continua a discutere di aria fritta di fronte ad un concetto di estrema chiarezza ed evidenza: il 5 Stelle ha facoltà di far passare tutte le leggi che ritiene positive e di bloccare tutte quelle che ritiene negative. Se non governa in queste condizioni, magari perchè “sennò poi alle prossime elezioni prendiamo meno voti”, è una banda di bimbetti che, oltre ad essere spocchiosi e incapaci, sono anche stronzi ed è bene tornino a fare il mestiere che faceva prima.

p.s.- Come mai ora che non volete dare la fiducia dite “non possiamo darla per non tradire gli elettori” invece di sentire direttamente gli elettori come vorrebbe democrazia diretta 2.0? Paura che vi dicano “votatela” e che babb(i)one Grillo si incazzi? E, già che ci siamo, i “portavoce” chi li ha nominati? Come mai non sono stati scelti online?” 


Mai mi sarei aspettato che foste così politicamente stupidi ed impreparati

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“Scusi dov’è l’antica via Emilia?”. Rimini. All’ufficio informazioni davanti alla stazione mi mostrano senza esitare il periplo delle mura. La strada millenaria che spacca la città come una mela e taglia dritta dall’arco di Augusto fino a Piacenza, è ignorata. Diavolo, non c’è niente di così rettilineo in tutto il Nord, la vedi persino dal satellite, ma è come se fosse sparita. Piove, il mare è immobile, il divertimentificio in letargo; in un chilometro conto 17 banche, nove negozi chiusi, centinaia di immigrati e infinite badanti.”
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SABATO 23 MARZOTeatro degli Atti, via Cairoli 42 - Rimini
ore 10: Dall’Impotenza alla Creatività, seminario trasformativo a cura di Silvano Agosti(Cineteca Comunale, via Gambalunga 27, Rimini)Prenotazione obbligatoria (349/7412325)
ore 15.00: Il Tramonto dell’Eurolectio magistralis dell’economista Alberto Bagnai
ore 17.00: Chi ha tradito l’economia italiana?lectio magistralis dell’economista Nino Galloni
ore 19.00: AltreIdee, incursioni filosofiche col bicchiere in mano (“Lavanderia Ricircolo di Cervelli” via Cavalieri 16, Rimini)
ore 21.00: Lu Santo Jullare Francesco di Dario Fospettacolo teatrale con l’attore Mario Pirovano
dalle 15.00 alle 18.00: AltriGusti e AltriScambi(Pescheria Vecchia, Piazza Cavour, Rimini)e anche se non ve ne frega na sega venite alla vecchia pescheria per le cibarie a scrocco!!
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VENERDI’ 22 MARZO Cineteca Comunale, via Gambalunga 27 - Rimini
ore 18.00: Conferenza stampa di avvio del FestivalOspiti: i curatori del festival e Massimo Pulini, assessore alla cultura del Comune di Rimini
ore 19.00: AltreIdee, incursioni filosofiche col bicchiere in mano a cura del consulente filosofico Loris Falconi(“Lavanderia Ricircolo di Cervelli” via Cavalieri 16, Rimini)
ore 21.00: N.P. Il Segreto, film di e presentato da Silvano Agosti1970. Un ingegnere inventa una macchina che converte la spazzatura in prodotti commestibili, ma lo Stato se ne impossessa per annientare la società. Un film che ha predetto l’andamento del mondo fino al 2029 e che fino ad oggi è stato confermato da fatti realmente accaduti.
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